Lipari news, Vittorio De Seta, documenti di un'epoca
I documentari di Vittorio De Seta
La recente scomparsa di Vittorio De Seta ci offre l'opportunità di ricordare l'importante attività di documentarista del regista palermitano.
I documentari realizzati negli anni '50, per lo più in Sicilia e Sardegna, offrono uno spaccato realistico e potentemente espressivo della vita del proletariato meridionale.
I pescatori siciliani, i minatori di zolfo di Caltanissetta, i pastori sardi della Barbagia, sono gli interpreti di autentici capolavori cinematografici realizzati in cortometraggio.
Tra questi il documentario "Isola di fuoco", girato a Stromboli, nelle Isole Eolie, ottiene il primo premio come miglior documentario al Festival di Cannes del 1955.
Vi proponiamo un documento eccezionale del 1954 sull'antica pratica della caccia al pescespada nello Stretto di Messina, caccia che ancor oggi viene esercitata dalle ormai poche famiglie di pescatori di Ganzirri ancora in attività,
con imbarcazioni tradizionali ma attrezzate in modo più moderno.
IL VIDEO
Lu tempu di li piscispata
Lipari, atmosfera natalizia a Lami
Natale a Lipari, Lami - Il Presepe ed il mercatino nel "Villaggio di Natale" allestito dall'Associazione "Borgata Lami".
Appuntamento oggi domenica 11 dicembre a Lami in località Penninella al Villaggio di Natale dove l'Associazione Borgata Lami ha invitato tutti per trascorrere insieme momenti di letizia in un'atmosfera notturna suggestiva con canti natalizi, zuppa di ceci, dolci e bevande, alla luce
soffusa delle luminarie multicolori ed al calore di scoppiettanti bracieri. Molto belle le figurazioni realizzate con semplici sagome dipinte, caratteristiche ed attraenti le capanne del mercatino. Come sempre calorosa e famigliare l'accoglienza
di Saverio Merlino e compagni. Prossimi incontri sabato 17 e domenica 18 con la partecipazione al Presepe dei Cantori Popolari delle isole Eolie. Sempre dalle 15.00 alle 20.00.
Lipari, le considerazioni di Antonio Di Marca, ex Amministratore dell'ATO
5 Eolie, sulla questione rifiuti
Riceviamo da Pietro Lo Cascio una lettera di A. Di Marca con alcune considerazioni sul paventato taglio di 1.000.000,00 al servizio nave rifiuti e sulla fallimentare politica gestionale degli RSU da parte dell'Amministrazione Bruno e dell'ATO 5
Isole Eolie
Taglio finanziamento regionale per trasporto rifiuti via mare
1- Prevedibilità
Il finanziamento regionale è stato sempre un qualcosa di variabile. Veniva (e credo viene) concesso in base ai preventivi che le Ato (nei cui ambiti vi erano delle isole minori) di Sicilia presentavano ogni anno alla regione che ripartisce le risorse disponibili
sulla base dei preventivi stessi. La spesa è inserita nel bilancio di anno in anno con apposito decreto che può essere o non essere approvato. A causa di questo meccanismo la preoccupazione, tutta politica, era quella di non perdere quote di finanziamento rispetto
alle altre Ato (e quindi mai presentare preventivi inferiori a quelli dell’anno precedente!) e non quella di ridurne i costi il più possibile. Prima della chiusura della discarica di Lipari il servizio costava circa 1.000.000 euro. Personalmente, ho sempre avuto
la preoccupazione che il finanziamento potesse venir meno o drasticamente ridotto; in tal caso l’onere di smaltimento per i cittadini, che, col finanziamento, era sulla media nazionale, si sarebbe incrementato notevolmente.
2- Trasferimento via mare
Il trasferimento via mare è stata sempre una bandiera dell’amministrazione Bruno e non solo di essa : la stragrande maggioranza dei cittadini credo che la condivida. E’ infatti ritenuto molto più comodo e semplice e anche forse meno costoso, sopratutto se pagano
gli altri, cioè gli altri siciliani, trasferire i problemi nel giardino del vicino piuttosto che risolverli in casa propria. Indubbiamente le isole minori hanno dei problemi e dei costi particolari, ma invece di adoperarsi per ridurli il più possibile coinvolgendo
e spiegando i problemi ai cittadini facendo leva anche sull’orgoglio isolano per la propria autonomia e autosufficenza, si è preferito la soluzione più rozza e semplice, ma che garantiva il maggior consenso. Molto probabilmente però il cittadino di Caropepe
Valguarnera non si immagina proprio che una parte delle tasse che paga serve a pagare il trasferimento via mare dei rifiuti di Lipari! Non si è operato per tentare di concorrere a ridurre i costi globali del Paese o, quanto meno dei Siciliani, ma di ottenere il
massimo consenso dei nostri disinformati cittadini.
Certo la imminente saturazione della “discarica” di Lipari non fece che aumentare le mie preoccupazioni al riguardo e ne fu informata l’Amministrazione ed il Consiglio Comunale distribuendo anche a tutti i presenti una mia relazione (ritengo che sia un raro caso
di trasparenza nell’intera storia amministrativa del nostro Comune,) che analizzava lo scenario che si sarebbe presentato al momento della chiusura e, sulla base di alcune ipotesi di sviluppo e di organizzazione del servizio, anche i costi che la comunità avrebbe
dovuto affrontare. Il costo del trasporto via mare passava da un milione di euro a 2,6 milioni.
3- Minimizzazione dei costi
Nella nostra situazione isolana è evidente a tutti che occorre spingere al parossismo le quattro R : Riduzione, Riuso, Riciclo, Recupero. Per fare questo occorre formare una mentalità nuova, cominciando dai bimbi nelle scuole e lavorando con costanza e caparbietà
per anni per arrivare, per esempio nella raccolta differenziata a livelli del 60-70%. Se si raggiungessero tali percentuali il grosso dei trasporti via mare riguarderebbe materiali da avviare al riciclo e si potrebbero fare con la corsa notturna dei normali
servizi di linea, senza usare navi dedicate. Non ritengo infatti, come tu scrivi, possibile avere generalmente in loco, cioè sull’isola, impianti per trattare i materiali riciclati, se non in qualche caso particolare; trasferire però materiali differenziati da
riciclare, invece che RSU indifferenziata, porterebbe comunque notevoli risparmi.
4- Impianto di compostaggio
Durante la mia gestione, interrotta anzitempo per lo scarso gradimento e sostegno mostrato dall’Amministrazione (è sempre l’annoso problema del consenso a farla da padrone), sono riuscito ad ottenere dalla regione l’approvazione ed il finanziamento
(8 milioni di euro) per un impianto di compostaggio a Lami. Erano già state fatte le azioni di esproprio dei terreni. Avrebbe evitato che l’umido, che è il 30-35% del totale dei Rifiuti Solidi Urbani fosse conferito in discarica in terraferma. Cosa ne
è stato? Ho buoni motivi per ritenere che il mio successore lo abbia insabbiato per i soliti motivi legati al gradimento e consenso nel proprio bacino elettorale. Sprecate anche inutilmente le spese di progettazione. Oltre a questa sono tante le azioni
che possono e vanno fatte per gestire non solo in modo il più economico possibile, ma soprattutto in modo sostenibile, il problema dei gli RSU e tu nella tua lettera ne hai ricordate alcune, c’è da parlarne per giorni e giorni, e da fare per anni e anni.
Antonio Di Marca
Lipari, primi fermenti pre-elettorali
AAAAA. EOLIANO/A, SENZAFAMIGLIA, DISOCCUPATO/A, NULLATENENTE, APARTITICO/A
Cercasi urgentemente per candidatura a futuro Sindaco del Comune di Lipari.
Astenersi perditempo.
Questo singolare annuncio è stato pubblicato sulla bacheca di un Gruppo eoliano su Facebook denominato “Scegli il tuo nuovo Sindaco”.
Il Gruppo, che conta già più di 1000 iscritti, si distingue per il fervido ed animato dibattito con il quale affronta giornalmente le problematiche sociali, culturali e politiche dell’arcipelago eoliano con l’intento dichiarato di porre le basi per una decisiva
svolta al degrado sociale e politico nel quale versa da anni la vita pubblica liparese, svolta che dovrebbe culminare nelle elezioni amministrative del maggio 2012.
Ironico e provocatorio, l’annuncio/post nel sottolineare le cause principali di questa decadenza e cioè il nepotismo ed i privilegi del clan, il conflitto d’interessi tra pubblico e privato, la sempre più compromessa credibilità dei Partiti politici,
propone la ricerca di un ipotetico candidato a Sindaco privo di tutte queste “iniziali congenite predisposizioni” come esorcizzante premessa al radicale rinnovamento politico e sociale auspicato.
Che dire…auguri!!
Eoliereporter
Lipari, è questa la giusta politica turistica?
Lipari, 15 ottobre 2011 - Basta con l’ignobile farsa del
ticket.
In un momento di evidente recesso economico e di una crisi che – tra le prime conseguenze – delinea grandi incertezze per il settore turistico, gli amministratori di un territorio ad alta valenza turistica dovrebbero proporre soluzioni intelligenti e
sostenibili per incentivare l’attrattività e l’accessibilità dello stesso territorio. Cosa può avere allora ispirato un provvedimento come quello – annunciato ieri con grande soddisfazione dal sindaco Bruno – dell’aumento del “ticket di ingresso” e del
“ticket di accesso ai vulcani”? Una grave forma di miopia? Una dissociazione dalla realtà? Un segreto desiderio di mettere in fuga i sempre più parsimoniosi visitatori che si avventurano ancora alle Eolie?
Proviamo a tirare qualche somma: lo stesso sindaco Bruno che oggi chiede e ottiene l’aumento a 3 euro del ticket di ingresso ha proposto l’istituzione di una tassa di soggiorno, temporaneamente accantonata, ma che a breve potrebbe essere ripresentata e
approvata dal consiglio comunale, il cui importo varierà a seconda del livello della struttura di alloggio; nel frattempo, l’assessore regionale Armao sta per introdurre una tassa di accesso alle aree protette (ve ne sono in tutte le Eolie, eccetto che
a Lipari e Vulcano). Il malcapitato visitatore si troverà dunque a pagare: 1) un ticket di accesso per l’“emergenza Eolie”, 2) una tassa di soggiorno per il periodo nel quale sarà ospite di un albergo, di un B&B, di un residence, e, se vorrà visitare una
o più isole dell’arcipelago, 3) altrettante tasse di accesso alle rispettive aree protette. Se poi non si limitasse a prendere il sole in spiaggia e fosse appassionato di escursioni – proprio la tipologia del turista “fuori stagione” che si vorrebbe
incrementare – pagherà ancora 5 euro di ticket di accesso per il cratere di Vulcano e altri 5 euro per quello di Stromboli. Per una settimana, è facile stimare un’estorsione di entità variabile tra i 30 e i 50 euro sotto forma di tasse, versate senza
riscontri giustificabili, senza nulla in cambio: niente male, come incentivo a un soggiorno nelle nostre isole. A chi obiettasse che, visto il giro di vite subito dagli enti locali, è necessario ricorrere a queste forme di esazione, ricorderò che solo
i proventi dell’eventuale tassa di soggiorno andrebbero – forse – a fare parte del bilancio comunale, perché i ticket sono gestiti autonomamente dal funzionario delegato all’emergenza (nel caso attuale, per coincidenza si tratta del sindaco) e quelli
delle aree protette sarebbero destinati ai rispettivi enti gestori o alla Regione.
Vorrei ora soffermarmi sul ticket di 5 euro per l’accesso ai crateri di Stromboli e Vulcano. La cifra è quasi equivalente a quella del biglietto di ingresso al museo di Lipari, dove grazie a più di mezzo secolo di ricerche archeologiche vengono custodite
e descritte minuziosamente le testimonianze di 7000 anni di presenza dell’uomo nelle nostre isole, dove c’è un costante lavoro di manutenzione, mantenimento, implementazione dei padiglioni, dove ci sono 30 custodi, dove c’è un gabinetto. La passeggiata per
il cratere di Vulcano – bellissima, per carità – può essere considerata equivalente, in termini di offerta di servizi, a un museo? Quali sono i servizi dei quali i visitatori beneficiano grazie ai proventi del ticket? Lungo più di un chilometro di tracciato
troneggiano due panchine in legno; da qualche settimana, sono stati collocati anche quattro cartelli con il countdown della distanza dalla cima (800, 600, 400, 200 m … che angoscia!); nella parte sommitale sarebbe stata utile una semplice tabella informativa
sulla tossicità dei gas nei campi fumarolici, che invece manca; non parliamo poi di eventuali servizi igienici, né dello stato del sentiero, dove ogni pioggia mette a nudo i tratti di battuto in pietra e cemento realizzati sulla sabbia, scavati lateralmente
come attorno a un corpo estraneo che il cratere sembrerebbe quasi volere espellere. Questi quattro cartelli, insieme agli altri sparsi per l’isola e il cui progetto è stato gestito nell’ambito dei fondi dell’“emergenza” (dunque non pertinenti a un bilancio
comunale verificabile), sono costati la modica cifra di 75.000 euro. È questa, la magia dell’“emergenza”: potere spendere 75.000 euro per un numero esorbitante – e palesemente inutile – di cartelli, oppure assumere i “controllori” del ticket selezionandoli
in maniera assolutamente arbitraria, come si faceva fino a qualche anno fa, con grandi benefici elettorali per il sindaco-commissario, oppure pagare lauti straordinari a dirigenti e funzionari comunali impegnati nella contabilità dei ticket stessi. Il piatto,
già ricco con 1 euro di ingresso e 3 euro di accesso ai crateri, diventerà ancora più gustoso con l’aumento, rispettivamente, a 3 e 5 euro per il 2012; forme di controllo del rendiconto delle spese: di fatto, nessuna.
Per comprendere meglio l’arbitrarietà di queste spese, ricordo che negli ultimi due mesi, con determine del commissario per l’emergenza, sono stati liquidati quasi 4000 euro per forniture di carburante al battello pneumatico Nadir G25, ovvero il gommone della
Protezione Civile in forza al Comune di Lipari. Quali importanti missioni ha effettuato questo gommone, a parte scorazzare il sindaco-commissario in giro per le isole, anche per occasioni di dubbia coerenza con le finalità per le quali è stato assegnato? Quale
è stato il suo effettivo utilizzo, per quali obiettivi e con quali risultati? Vuole il sindaco-commissario fare chiarezza pubblica su quando e perché si è mosso il gommone e sul perché siano stati spesi 4000 euro in soli due mesi?
L’aspetto più grottesco di questa ignobile farsa è la motivazione dell’“emergenza” stessa, dovuta al “massiccio afflusso turistico”. Forse, per risolvere questo grave problema, l’amministrazione – con la complicità della Protezione Civile – intende utilizzare
i ticket e le altre tasse come deterrente per scoraggiare questo “afflusso turistico” che, da noi, diventa un’emergenza, mentre in altre località viene considerato una gradita risorsa. Sembra l’ultimo atto di una controversia liparitana del XXI secolo, dove ci
si ingegna a escogitare i dazi e i balzelli più disparati ai danni dei malcapitati visitatori come se questi fossero dei fessi, disposti a pagare sempre senza pretendere qualcosa di concreto in cambio. Probabilmente non sanno dei cartelli, degli straordinari e
del gommone, altrimenti si sentirebbero letteralmente derubati. Ma siamo noi, in realtà, a doverci sentire derubati. Noi rischiamo di pagare, tutti, il conto finale di una scellerata politica di vessazione del turista, applicata con dissennato vigore proprio in
un momento nel quale andrebbe costruita un’offerta credibile per una destinazione già costosa e difficile da raggiungere, priva di servizi e di elementari forme di organizzazione del proprio territorio. Un territorio dove ogni pioggia si trasforma in un dissesto
idrogeologico, dove non esiste un servizio igienico pubblico, dove trovare un cestino dei rifiuti nelle vie principali dei centri urbani è un’impresa degna di Indiana Jones, dove avventurarsi per i sentieri equivale a un viaggio nella jungla, dove negli ultimi
due anni almeno una decina di tour operator e di agenzie che mandavano gruppi in bassa stagione hanno preferito ritirarsi e rivolgersi ad altre destinazioni. Altro che “massiccio afflusso turistico”; la vera emergenza di questo paese è la sua amministrazione,
anzi, l’incapacità di amministrarlo e di promuoverne le risorse, piuttosto che vessarle con tasse ingiustificabili e intollerabili.
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale di Sinistra Ecologia Libertà
Se deve riaprire la discarica di Lami, che riapra per tutti
La recente notizia della riapertura della discarica di Lami a Lipari in funzione dello smaltimento del materiale scavato durante i lavori di realizzazione del nuovo depuratore non aggiunge molto a uno scenario già sconfortante,
nel quale si inquadrano le scelte operate da chi ha gestito l’“emergenza idrica”, caratterizzato da un’arrogante indifferenza verso le indicazioni del PRG e i pronunciamenti del consiglio comunale, le proteste degli abitanti e
il grave disagio sociale che tali scelte stanno determinando, accompagnato dal silenzio assordante dell’amministrazione comunale che – in alcune fasi – si è distinta solo per la sua complicità con quanto è accaduto finora.
Tuttavia, se oggi un commissario all’emergenza autorizza la riapertura di una discarica – non per una sua bonifica, si badi bene, ma per il suo “rimodellamento” – chiusa da anni perché non autorizzata e dunque illegale, e lo fa
solo per diminuire i costi a carico della società che vorrebbe realizzare i lavori, allora ci troviamo al cospetto di un atto di prepotenza politica di fronte al quale non si può e non si deve rimanere in silenzio!
Se le tonnellate di sterro del depuratore devono servire a “rimodellare” la discarica di Lami, allora anche quelle delle decine di ditte eoliane che operano nel settore dell’edilizia – finora sottoposte all’obbligo di smaltire
tale materiale nelle discariche autorizzate, che nelle nostre isole non esistono, e dunque costrette ad affrontare costi esorbitanti, con gravi ricadute su un settore in crisi – possono servire al medesimo scopo. Se riapre la discarica, deve riaprire per tutti!
Ovviamente, considerando quale sarà l’impatto negativo sulla qualità della vita delle frazioni di Canneto e di Lami, che dovrebbero subire il transito di migliaia di camion, mi auguro che la decisione di riaprire la discarica
venga immediatamente osteggiata dall’amministrazione comunale, che – con un ultimo scampolo di dignità – potrebbe riassumere il ruolo che gli compete di fronte ai cittadini e a tutela del territorio; se così non fosse, se la
decisione di autorizzare una discarica illegale deve essere fatta esclusivamente a favore di una società ma ignorando le esigenze di tutti gli altri, allora chiederemo in consiglio comunale di riaprirla innanzitutto per gli eoliani,
come misura a favore dell’occupazione nel settore edilizio. Non è più il tempo dell’indifferenza di fronte a iniziative che vogliono favorire pochi privilegiati e rappresentano un insulto alla dignità di tutti gli altri.
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà
LIPARI, TRADIZIONI D’AUTUNNO
Le nostre piccole sagre per il nostro piccolo territorio
Festoso appuntamento oggi 18 settembre a Lami con la
"Sagra della Frittata" organizzata dall’Associazione Borgata Lami.
Buonissime le frittate, ce n’erano di tutti i gusti e colori, veramente la fantasia ha trionfato in cucina, ma buonissimi anche gli spaghetti ed i maccheroni con ricotta o mollica e poi un gustoso mix di aglio, olio, peperoncino, mandorle e basilico,
una vera specialità! All’altezza della situazione anche il vino, varie le bibite per bimbi ed astemi e per finire i famosi gelati di Papisca.
Ricca di premi per tutti la bancarella/lotteria che come sempre sostiene l’attività dell’Associazione, bravi e coinvolgenti i musicisti che hanno movimentato la manifestazione, come sempre perfetta l’organizzazione di Saverio
Merlino e della sua squadra.
Unico neo l’assenza di tanti nonostante la bellissima giornata…tutti al mare…o poco attraenti..le frittate?
Arrivederci al prossimo appuntamento…domenica prossima….col "Pani i casa cunsatu"
Il Pesce spada e i Cacciatori dello Stretto
Sono pochi ormai, non più di una trentina, ad usare gli arpioni e non le reti:sono i cacciatori dello Stretto di Messina che inseguono i pesci spada con le loro veloci ed agili Feluche.
“... quella del pesce spada non è pesca ma caccia, non ci sono lenze, ne' ami, ne' reti, ne' esche. Semmai lance, arpioni, coltelli. E la Feluca e' barca fatta apposta per la caccia, come l'equipaggio che la governa, i due fratelli Arena, Nino e Pippo,
con i loro quattro figli maggiori, pelle come cuoio, polsi robusti, capaci di navigare su e giù per le otto miglia dello Stretto dall'alba al tramonto, senza quasi parole, solo gesti per le cinque cose necessarie: avvistare, inseguire, colpire, issare, squartare.”
Tutti gli anni ai primi di luglio, ormai è una tradizione, i fratelli Arena arrivano a Lipari con la loro barca il “Simone” e per una ventina di giorni navigano nelle Eolie alla caccia di pesci spada e tonni.
Escono la mattina presto, quando il mare è piatto e la
brezza deve ancora alzarsi, per questo tipo di caccia è fondamentale la visibilità sull’acqua non increspata dal vento, dalla sommità della lunga antenna alta 40mt il capobarca governa timone e motori,
avvista la preda quando affiora a pelo d’acqua e si lancia all’inseguimento.
A prua, sulla stretta passerella lunga 35mt, il fiocinatore è pronto a lanciare l’arpione non appena il pesce è a tiro; poi inizia la lotta con la preda ferita che si inabissa e poi riemerge dimenandosi trattenuta dalla robusta sagola dell’arpione finchè, esausta,
viene issata col gancio a bordo della piccola barca appoggio.
Antica quanto il Mediterraneo questa caccia è ormai in estinzione, sopravvive per merito delle poche famiglie di pescatori di Faro e Ganzirri, piccoli borghi sullo Stretto all’estremità est della costa messinese, che continuano la tradizione familiare nonostante
gli alti costi di gestione e la scarsità delle catture.
Il "Simone" dei fratelli Arena alle Eolie: La Caccia
Odissee alle Eolie
Anticamente le isole Eolie erano conosciute e famose anche per le peripezie di Ulisse narrate da Omero nel suo poema Odissea; ai giorni nostri le Eolie purtroppo rischiano di essere famose
anche per le moderne “Odissee” che i viaggiatori diretti
in queste isole devono vivere a bordo dei mezzi di trasporto marittimi che sembra vogliano conquistare il Guinness del primato in fatto di ritardi.
Oggi l’aliscafo Ustica Lines da Reggio Calabria a Lipari si è presentato alla partenza con quasi due ore di ritardo, dalle 18.00, ora prevista di partenza, si è mosso alle 20,00 circa, nello Stretto a causa dell’oscurità, del traffico marittimo
e per le
norme di sicurezza in vigore nelle ore notturne ha navigato in dislocamento, cioè non sulle ali, quindi a lenta andatura.
Arrivato a Messina i passeggeri sono dovuti scendere a terra perché il mezzo doveva effettuare anche il rifornimento di carburante.
Alle 23.30 notizie comunicate telefonicamente dai passeggeri a bordo dell’aliscafo davano quest’ultimo in navigazione fuori dallo Stretto a normale andatura in direzione di Lipari, ora stimata di arrivo intorno alle 00.15 e così è stato.
Finalmente alla meta con ben quattro ore di ritardo, cena saltata e tutti a letto stravolti ed a stomaco vuoto, non c’è che dire un bell’inizio di vacanza….senza contare poi lo stress, i contrattempi ed il lavoro straordinario degli addetti
all’accoglienza di hotels, pensioni, affittacamere, ecc…..che normalmente attendono al porto l’arrivo dei loro ospiti.
TELEISOLE di nuovo in onda?
Sembrerebbe proprio di sì, l'emittente storica delle
isole Eolie si prepara a riprendere la programmazione, a
breve il TG delle Eolie andrà di nuovo in onda, sono
previsti inoltre editoriali, approfondimenti e dibattiti
televisivi sugli argomenti di maggiore attualità.
Altra novità è la pubblicazione del sito web
dell'emittente
http://www.teleisole.it, di nuova realizzazione,
nel quale si possono già leggere le notizie salienti, le
previsioni Meteo locali ed altro.
Auguriamo un buon lavoro a tecnici e redattori ed un
arrivederci al più presto sugli schermi tv.
Servizi e trasporti turistici a Lipari
Natale 2010/2011
Il Presepe nella Chiesa delle Anime del Purgatorio a Marina Corta
Associazione SS. Cosma e Damiano Marinacorta - Lipari (Me)
"Nell'ambito delle iniziative poste in essere dalla nostra
Associazione, anche quest'anno, è stato allestito il "Presepe del
Mare".
Non più nella "Grotta del bue marino" come lo scorso anno, bensì in
una "Pinnata" di una casa eoliana, posta al centro di un ipotetico
borgo marinaro in perfetto stile eoliano, verrà depositato il
Bambinello che, in processione il 24 sera, sarà portato dalla
Parrocchia di San Giuseppe alla Chiesetta delle Anime del Purgatorio
a Marina Corta di Lipari, alla fine della Santa Messa.
La realizzazione di questo Presepe, oltre che a continuare una
tradizione antica della nostra gente, è finalizzata alla
sensibilizzazione di residenti e visitatori sulle peculiarità del
nostro territorio, di cui l'architettura è parte importante, e
sull'importanza della sua conservazione a tutela della nostra
identità culturale....."
n.d.r. Bellissima
realizzazione, merita di essere visitata, valorizzata e sostenuta
poichè opera disinteressata di estrosi e volonterosi artefici senza
alcun aiuto nè sovvenzione pubblica. Complimenti!! .....ed a tutti
Buon Natale e felice Anno Nuovo.
Il
Presepe è permanente e può essere visitato tutti i giorni
dell'anno
Lipari, Isole Eolie - News e commenti, i Turisti scrivono....
Avventure, disavventure,
esperienze di vacanza alle isole Eolie, suggerimenti,
critiche, proposte, idee ….dai visitatori
dell’Arcipelago delle Eolie un contributo per un turismo
più consapevole ed ospitale.
Lipari, Artisti alle Eolie – I Murales di Sopralaterra
I vicoli adiacenti alla piazzetta di Marina Corta, nell’antico insediamento dei pescatori Acitani,
sono l’immagine più autentica dell’espressività e della capacità creativa nella quotidianità popolare,
caratteristica è la cura e la maestria con cui queste
anguste viuzze sono ravvivate da lussureggianti giardini
"coltivati in vaso".
Camminare nei vicoli è come essere nelle case di tutti, a seconda dei momenti della giornata,
sei in cucina, in soggiorno, guardi la tv, racconti ciò che ti è successo al lavoro....
sei partecipe insomma di una vita domestica quasi dimenticata nei moderni insediamenti residenziali.
E proprio questa atmosfera
è stata ricreata nei vicoli di "Sopralaterra", nel cuore
della Lipari storica, con un intervento artistico e di
arredo urbano attuato alcuni anni fa da un gruppo di valenti Pittori
che hanno trasformato, con la loro opera, le scialbe
e deprimenti facciate “cieche” di alcune
vecchie case, in inedite, originali, tipiche e realistiche scenografie dove realtà e finzione abilmente si completano.
I Murales di Sopralaterra sono così diventati famosi e
rappresentano anche una piacevole e qualificante
attrattiva turistico-culturale meritevole certamente
anche di
maggiori cure ed attenzioni. ...Guarda le foto
Il blog: eoliefreelancereport.wordpress.com
Holidays report, commenti alle vacanze nelle Isole Eolie.
«Dio dette al mare pericolo e abisso, ma è nel mare che rispecchiò il cielo», disse Fernando Pessoa; ma più d'ogni altra cosa vi riflesse il riverbero delle stelle, aggiungo io dopo aver trascorso una vacanza alle Eolie.
Sono partita in solitario, come mi capita ultimamente, alla ricerca di tempo per me, del contatto con la terra, il
mare e gli elementi naturali,.....continua
a leggere
Eolie Freelance Reporter a Socotra
e Sanaa, Yemen.
Socotra è un’isola dell’oceano Indiano, nel Golfo di Aden, sita davanti alla Somalia
ma facente parte dello Stato dello Yemen. Nonostante la sua posizione
strategica, le influenze delle civiltà indiane, africane
ed arabe, è riuscita a mantenere un “suo” equilibrio ed
un isolamento quasi totale per secoli e solo da pochi
anni è stata “scoperta” dal ....continua
a leggere
Sponde del lago Titicaca, nella baia di Copacabana (famosa l’omonima spiaggia di Rio de Janeiro), il villaggio è sito in posizione strategica sull’itinerario che dalla capitale La Paz conduce a Cuzco in Perù. Copacabana è rinomata per la sue Fiestas
ed è...continua
a leggere
Viaggi e Reportage
Isole Eolie Reporter: foto, immagini e news dalle Eolie e dal Mondo
Eolie Freelance Reporter, dai Vulcani delle Eolie
in viaggio per il mondo
Socotra,
isola dello Yemen nel Golfo di Aden, patrimonio
naturalistico mondiale...
India
del Nord report: i contrasti, la cao- tica promiscuità e l'esuberante enigmatica vitalità dell'India più rappresentativa...
India del Sud report, le spiagge di Goa e le
Backwaters del Kerala, le danze Kathakali, il pathos
delle Feste degli Elefanti...
Nepal report,
misticismo e spiritualità; nei mantra la vibrazione
primordiale amplificata dagli echi delle vette
himalayane...
Africa report:
le dune di Chinguetti, nel deserto della Mauritania, le
piste della Parigi - Dakar...
Eolie Freelance Reporter: Katia Emiliani
America Latina
Bolivia report, Salar de Uyuni
- il fantastico Altopiano salato a m. 3600 di quota; il
lago Titicaca; Potosì, con le miniere d'argento ed i
suoi monumenti barocco-mestizi, Patrimonio M.
dell'Umanità...
Perùreport, il mistero e la maestosità
di Machu Picchu, Arequipa "la città bianca";
l'inspiegabilità delle "Linee di Nazca"; le singo- lari
Islas flotantes degli Uros...
"L'agriturismo La Dolce Vita è un piccolo gioiello sito
sulla scogliera di Vallemuria nell'isola di Lipari.
Dotato di quattro camere a colori tematici, unisce
originalità ed atmosfera familiare ad un paesaggio
mozzafiato. La masseria è di recente costruzione, ha un
bellissimo panorama sulla Sicilia con vista anche sul
vulcano Etna, le isole di Filicudi ed Alicudi e scorci
di Salina e Vulcano. Dalle terrazze con loggiato esposte
ad ovest si possono ammirare tramonti di incomparabile
suggestione mentre si gusta un aperitivo in attesa della
cena che viene servita nei loggiati previa prenotazione
al mattino ed è basata sui prodotti tipici dell’azienda
e della zona. La cucina è curata direttamente dai
proprietari ed è, in armonia con le loro origini, un mix
di Romagna e Sicilia che vive le Eolie.
La prima colazione offre un ricco menù di prodotti
naturali, marmellate e torte fatte in casa....."